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Art. 1. - E' costituito sul WEB dopo pubblica approvazione (tramite sondaggio web) il sito satirico-culturale di "ERIMATTA" come libero spazio ideato senza scopo di lucro, con durata illimitata nel tempo e regolato dal libero arbitrio dei creatori. Art. 2. - Scopo del sito, essere un contenitore di ogni tipo di idee grafiche, satirico - politiche, sociali tendente alla valorizzazione della cultura e della società Erimattese. Non promuove movimenti, comitati e gruppi anche con altra sigla distintiva, miranti a realizzare gli scopi in ambiti volta per volta determinabili. Il sito inoltre si prefigge alla cooperazione con tutti i visitatori registrati, Art. 3. - Al progetto possono partecipare tutti gli utenti registrati, interessati alla realizzazione delle finalità grafico satirico - culturali, sociali, ricreative e satirico-politiche. Art. 4. - Tutti gli utenti registrati sono tenuti a rispettare le norme del presente statutino. In caso di comportamento difforme e/o di gravi motivi di indegnità,(calunnie, insulti, citazioni non veritiere, linguaggio scurrile) Erica (detta Erimatta) dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, sospensione, cancellazione della registrazione Art. 5. - Tutti gli utenti registrati non saranno soggetti ad alcun pagamento in denaro tanto meno in natura. Art. 6. - Le risorse economiche di Erimatta sono occulte mentre le puntate sono solo frutto della fantasia dei creatori. Art. 7. - Ulteriori decisioni gestionali del sito verranno prese tramite richiesta degli utenti registrati, e con un successivo democratico sondaggio. Art. 8. - Gli utenti che si distingueranno per impegno e proposte avranno uno spazio gratuito nel sito da loro interamente gestito. Art. 9. - Erimatta s’impegna a trasformare in cartoni animati i pensieri e le fantasie degli utenti, quando da loro richiesto, nei limiti del tempo libero. Art. 10 - Scopo ultimo di Erimatta è di creare un laboratorio del sangue dei Politici Erimattesi, in modo da poter analizzare approfonditamente e con criterio scientifico le incomprensibili decisioni della nostra classe dirigente.
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